<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Comments on: giò di francia ci ha lasciato</title>
	<atom:link href="http://www.casalecchio.info/nio/2008/07/759/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.casalecchio.info/nio/2008/07/759/</link>
	<description>a norma della legge 62/2001 questo sito, aggiornato senza periodicità, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale. i commenti non sono sotto la nostra responsabilità.</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 09:07:41 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.2</generator>
		<item>
		<title>By: bischero</title>
		<link>http://www.casalecchio.info/nio/2008/07/759/#comment-117072</link>
		<dc:creator>bischero</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 11:40:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.casalecchio.info/nio/2008/07/759/#comment-117072</guid>
		<description>Amici,credo che sia

meglio per me cominciare

a tirar giù la valigia.

Anche se non so bene l'ora

d'arrivo, e neppure

conosca quali stazioni

precedano la mia,

sicuri segni mi dicono,

da quanto m'è giunto all'orecchio

di questi luoghi,ch'io

vi dovro' presto lasciare.



Vogliatemi perdonare

quel po' di disturbo che reco.

Con voi sono stato lieto

dalla partenza, e molto

vi sono grato,credetemi,

per l'ottima compagnia.



Ancora vorrei conversare

a lungo con voi.Ma sia.

Il luogo del trasferimento

lo ignoro.Sento

pero' che vi dovro' ricordare

spesso, nella nuova sede,

mentre il mio occhio già vede

dal finestrino,oltre il fumo

umido del nebbione

che ci avvolge,rosso

il disco della mia stazione.



Chiedo congedo a voi

senza potervi nascondere,

lieve,una costernazione.

Era cosi' bello parlare

insieme,seduti di fronte:

cosi' bello confondere

i volti (fumare,

scambiandoci le sigarette),

e tutto quel raccontare

di noi (quell'inventare

facile,nel dire agli altri),

fino a poter confessare

quanto,anche messi alle strette,

mai avremmo osato un istante

(per sbaglio) confidare;



(Scusate. È una valigia pesante

anche se non contiene gran che:

tanto ch'io mi domando perchè

l'ho recata,e quale

aiuto mi potrà dare

poi,quando l'avro' con me.

Ma pur la debbo portare,

non fosse che per seguire l'uso.

Lasciatemi, vi prego, passare.

Ecco. Ora ch'essa è

nel corridoio, mi sento

più sciolto. Vogliate scusare).



Dicevo, ch'era bello stare

insieme. Chiacchierare.

Abbiamo avuto qualche

diverbio, è naturale.

Ci siamo- ed è normale

anche questo- odiati

su più d'un punto, e frenati

soltanto per cortesia.

Ma, cos'importa. Sia

come sia, torno

a dirvi, e di cuore, grazie

per l'ottima compagnia.



Congedo a lei, dottore,

e alla sua faconda dottrina.

Congedo a te, ragazzina

smilza e al tuo lieve afrore

di ricreatorio e di prato

sul volto, la cui tinta

mite é si' lieve spinta;

Congedo, o militare

( o marinaio! In terra

come in cielo ed in mare)

alla pace e alla guerra.

Ed anche a lei, sacerdote,

congedo che m'ha chiesto s'io

(scherzava!) ho avuto in dote

di credere al vero Dio.



Congedo alla sapienza

e congedo all'amore.

Congedo anche alla religione.

Ormai sono a destinazione.



Ora che più forte sento

stridere il freno, vi lascio

davvero, amici. Addio.

Di questo, sono certo: io

son giunto alla disperazione

calma, senza sgomento.



Scendo. Buon proseguimento




&#62; Congedo del viaggiatore cerimonioso (Giorgio Caproni 1966)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amici,credo che sia</p>
<p>meglio per me cominciare</p>
<p>a tirar giù la valigia.</p>
<p>Anche se non so bene l&#8217;ora</p>
<p>d&#8217;arrivo, e neppure</p>
<p>conosca quali stazioni</p>
<p>precedano la mia,</p>
<p>sicuri segni mi dicono,</p>
<p>da quanto m&#8217;è giunto all&#8217;orecchio</p>
<p>di questi luoghi,ch&#8217;io</p>
<p>vi dovro&#8217; presto lasciare.</p>
<p>Vogliatemi perdonare</p>
<p>quel po&#8217; di disturbo che reco.</p>
<p>Con voi sono stato lieto</p>
<p>dalla partenza, e molto</p>
<p>vi sono grato,credetemi,</p>
<p>per l&#8217;ottima compagnia.</p>
<p>Ancora vorrei conversare</p>
<p>a lungo con voi.Ma sia.</p>
<p>Il luogo del trasferimento</p>
<p>lo ignoro.Sento</p>
<p>pero&#8217; che vi dovro&#8217; ricordare</p>
<p>spesso, nella nuova sede,</p>
<p>mentre il mio occhio già vede</p>
<p>dal finestrino,oltre il fumo</p>
<p>umido del nebbione</p>
<p>che ci avvolge,rosso</p>
<p>il disco della mia stazione.</p>
<p>Chiedo congedo a voi</p>
<p>senza potervi nascondere,</p>
<p>lieve,una costernazione.</p>
<p>Era cosi&#8217; bello parlare</p>
<p>insieme,seduti di fronte:</p>
<p>cosi&#8217; bello confondere</p>
<p>i volti (fumare,</p>
<p>scambiandoci le sigarette),</p>
<p>e tutto quel raccontare</p>
<p>di noi (quell&#8217;inventare</p>
<p>facile,nel dire agli altri),</p>
<p>fino a poter confessare</p>
<p>quanto,anche messi alle strette,</p>
<p>mai avremmo osato un istante</p>
<p>(per sbaglio) confidare;</p>
<p>(Scusate. È una valigia pesante</p>
<p>anche se non contiene gran che:</p>
<p>tanto ch&#8217;io mi domando perchè</p>
<p>l&#8217;ho recata,e quale</p>
<p>aiuto mi potrà dare</p>
<p>poi,quando l&#8217;avro&#8217; con me.</p>
<p>Ma pur la debbo portare,</p>
<p>non fosse che per seguire l&#8217;uso.</p>
<p>Lasciatemi, vi prego, passare.</p>
<p>Ecco. Ora ch&#8217;essa è</p>
<p>nel corridoio, mi sento</p>
<p>più sciolto. Vogliate scusare).</p>
<p>Dicevo, ch&#8217;era bello stare</p>
<p>insieme. Chiacchierare.</p>
<p>Abbiamo avuto qualche</p>
<p>diverbio, è naturale.</p>
<p>Ci siamo- ed è normale</p>
<p>anche questo- odiati</p>
<p>su più d&#8217;un punto, e frenati</p>
<p>soltanto per cortesia.</p>
<p>Ma, cos&#8217;importa. Sia</p>
<p>come sia, torno</p>
<p>a dirvi, e di cuore, grazie</p>
<p>per l&#8217;ottima compagnia.</p>
<p>Congedo a lei, dottore,</p>
<p>e alla sua faconda dottrina.</p>
<p>Congedo a te, ragazzina</p>
<p>smilza e al tuo lieve afrore</p>
<p>di ricreatorio e di prato</p>
<p>sul volto, la cui tinta</p>
<p>mite é si&#8217; lieve spinta;</p>
<p>Congedo, o militare</p>
<p>( o marinaio! In terra</p>
<p>come in cielo ed in mare)</p>
<p>alla pace e alla guerra.</p>
<p>Ed anche a lei, sacerdote,</p>
<p>congedo che m&#8217;ha chiesto s&#8217;io</p>
<p>(scherzava!) ho avuto in dote</p>
<p>di credere al vero Dio.</p>
<p>Congedo alla sapienza</p>
<p>e congedo all&#8217;amore.</p>
<p>Congedo anche alla religione.</p>
<p>Ormai sono a destinazione.</p>
<p>Ora che più forte sento</p>
<p>stridere il freno, vi lascio</p>
<p>davvero, amici. Addio.</p>
<p>Di questo, sono certo: io</p>
<p>son giunto alla disperazione</p>
<p>calma, senza sgomento.</p>
<p>Scendo. Buon proseguimento</p>
<p>&gt; Congedo del viaggiatore cerimonioso (Giorgio Caproni 1966)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: kappe</title>
		<link>http://www.casalecchio.info/nio/2008/07/759/#comment-117060</link>
		<dc:creator>kappe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 23:28:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.casalecchio.info/nio/2008/07/759/#comment-117060</guid>
		<description>non ho capito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho capito</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
