egemonia della cappella
stanotte mi stavo guardando ds9 su la sette e mi sono addormentato, e la sette dopo star trek trasmette la cnn, così ho sognato in inglese.
sogno numero uno ho sognato la silvia, sua sorella gemella (che non ha) e un tipo che frequentava in questo songno, mentre frequentava anche me. siamo tutti e quattro a casa sua, il tipo è simpaticissimo, giochiamo a basket in un angolo di casa. qui dovrei aprire una parentesi ma non mi va, comunque era molto peso perchè mi insegnava o gli insegnavo a giocare. la sorella gemella era più gnocca della silvia, ma comunque si faceva molto i cazzi suoi. tutto questo parlando sempre in inglese, anche se mi ricordo dei momenti tipo quando ero con uno solo di questi tre personaggi in cui parlavamo italiano.
il punto del sogno è che a me il tipo stava simpatico, però la silvia mi stava sul cazzo perchè si faceva accarezzare la pancia davanti a me, ero lì a subire. quindi la prendo da una parte e in italiano le dico adesso basta, decidi un pò con chi vuoi stare, e lei stava in silenzio e non voleva decidere, e io uscivo da quella casa tutto incazzato. mi sono svegliato sudatissimo, e ho gridato vaffanculo, questo è vero, non è un sogno.
sogno numero due c’era la guerra, c’era ancora la silvia che andava in guerra, mi sa che c’era pure la gemella più gnocca. ad ogni modo, la silvia va in guerra e io che faccio? vado anche io. quindi andiamo in guerra. la guerra è un palazzo tipo stazione di bologna dalla parte della suburbana che va verso molinella, con da una parte gli uomini e dall’altra le donne. anche qui si parla inglese perchè la tv è rimasta accesa dopo il sogno numero uno. questo edificio è bersaglio dei nemici, ma qui ci arrivo dopo. in questo edificio si progettano delle cose pese per la guerra, siamo un reparto per quelli che un pò si cagano adosso, un pò ci sono le infermiere, c’è della gente che sta dietro alle radio, cose così. una base tipo. il centro dell’edificio non so bene cosa ci sia, ma a destra gli uomini e a sinistra le donne. sembra un pò di stare in mezzo al deserto, il palazzo a volte me lo ricordo sottoterra. dentro invece mi sembra di stare all’università, ci sono aule e auditori e professori e professoresse. una volta vado a vedere la parte delle donne perchè forse volevo vedere la silvia, e lì era un casino, pieno di scale e porte e corridoi corti ed è piuttosto buio, e tutto è marrone e un pò a pezzi, tipo cartone vecchio, le maniglie delle porte me le ricordo soprattutto così. poi per un attimo sono nel giardino della taverna dove trovo una siringa, poi due tre, ci sono delle siringhe appoggiate su un muretto, e scopro che chi va in guerra deve farsi una pera di non so cosa, e mi sa che ho cercato di dissuadere qualcuno da farsi iniettare della roba, ma è solo una parentesi questa, dopo ci attaccano. l’ala uomini e l’ala donne sprofondano - sono già sottoterra a tratti, è come se la terra collassasse, visuale dal’alto. io mi salvo, anzi non mi faccio proprio una sega, forse perchè stavo guardando dall’alto. mi preoccupo per la silvia, vado a cercarla ma è un casino di scale e corridioi, non mi ricordo più dove sta la sua stanza. la silvia è morta, mi sa che me lo dice un suo amico o la sorella gemella, ci resto male, ma il tempo passa, passano gli anni e io rivedo la silvia dopo un sacco di tempo, tipo 24 anni, ma siamo uguali, non siamo invecchiati. a questo punto il sogno diventa velocissimo, in un attimo mi chiedo e le chiedo e chiedo alla sorella gemella perchè nessuno mi ha detto che in realtà la silvia è viva, poi mi incazzo, poi capisco che magari non ne vuole un cazzo da me e così, il sogno finisce.
mi sveglio, sono le sei di mattina, e scopro che napolitano ha firmato la legge per l’immunità, che in francia ci sono state fughe radioattive da una centrale nucleare, che adesso se un clandestino commette un reato gli danno l’aggravante perchè è clandestino, e che se uno affitta una casa a un clandestino è reato, e che mettono l’esercito nelle città così siamo tutti più sicuri, e che se travolgi uno sbirro ti danno l’ergastolo.