uno:
e sei così bella che più bella non c’è, e sei così dolce che più dolce non c’è. e sei così quieta quando parli di noi che m’incanto a guardarti. da non credere sei. mi tieni stretta la mano, a guidarmi sei tu. mi ripeti con gli occhi cosa cerchi di più. la mia vita è tua e anche quando non ci sei, sì se non ci sei. ed in mille occasioni sprofondarmi vorrei. e sei così scema che più scema non c’è, ed odiarti, lo vedi, è più forte di me. e sei così scema che più scema non c’è, ma l’incanto continua. da non credere sei. e sei così scema che più scema non c’è, ma sei così bella che per te morirò.
due:
gelosa cara amica mia, è proprio un tarlo una malattia quella di non saper scordare ciò che da me non puoi sapere. tutti i miei amori precedenti fanno più male del mal di denti. tutti quei baci che ho già dato non vanno via con un bucato. gelosa cara amica mia, io ti capisco veramente, tanto che ho detto una bugia pur non essendo uno che mente. in confidenza amore mio qualche problema ce l’ho anch’io, per non parlare dell’effetto delle tue ex cose di letto. l’odio feroce, l’odio ruggente, fa male dentro e brucia la mente. io ti capisco, ne so qualcosa, esser civile come pesa. andiamo via, via dai fantasmi, in fretta via da questi inutili spasmi lasciando qui i tormentosi masochismi che inventano alla fine una tristezza che non c’è. gelosa cara amica mia facciamo un giro in bicicletta. io sono otello e tu mia zia. così non va bene, dammi retta. guardiamo il lago, guardiamo i prati, ma non guardiamo gli innamorati perché se no elucubriamo e ancora una volta da capo siamo.
tre:
adesso son tranquillo come un’anatra sul lago. adesso sono pago, infine nel limbo della mia sofferta e nuova maturità. ami ancora elisa. ami ancora elisa. la rabbia se n’è andata portando via con sé i drammi della vita. adesso, adesso io trovo interessante perfino un ignorante. ami ancora elisa. ami ancora elisa. ami ancora elisa. ami ancora elisa. ami ancora elisa. distante, io sono distante, da tutti quei capricci un po’ infantili inutili monili oramai. da quelle eccitazioni, dalle facili emozioni pungenti come rovi fra noi. parlar di comprensione, evoluzione elevazione, mentre pensi ai tacchi alti che hai. giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! finalmente ancora coerente. ami ancora elisa. ami ancora elisa. giuro no! ami ancora elisa. giuro no! ami ancora elisa. giuro no! giuro no! ami ancora elisa. pagar con frustrazione soffocando la ragione un abbraccio sensuale. attende la chiusura di una porta per averti interamente, non val la pena, no non vale. io son tornato io, io son tornato io, mi preferisco io così distante, così distante io son distante da tutti quei capricci un po’ infantili inutili monili oramai. da quelle eccitazioni, dalle facili emozioni pungenti come rovi fra noi. parlar di comprensione, evoluzione elevazione, mentre pensi ai tacchi alti che hai. giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! giuro no! ami ancora elisa. ami ancora elisa. giuro no! adesso son tranquillo come un’anatra sul lago. adesso sono pago. finalmente ancora coerente. ami ancora elisa.
quattro:
ricominciare e poi, che senso ha? fare l’amore e poi? io con te mi sento in colpa, solo un pò, ma per me è già abbastanza. non riesco più a guardarti, e perché no? non è stato in questa stanza. mi lasciavi sempre sola, dio lo sa quante volte ho detto no. tornare insieme e poi? che senso ha? ricominciare e poi, che senso ha? fare l’amore e poi, che senso ha? no, no, no, le tue promesse, no, no, no, sempre le stesse, no, no, no, e poi non posso adesso, adesso, adesso non potrei. ho sentito il cuore in gola ma però ero forse troppo avanti: quando sei tornato in mente io e lui eravamo già amanti. dare un taglio a tutto il resto tu non sai mi è costato più che mai. ricominciare e poi che senso ha? tornare insieme e poi che senso ha? fare l’amore e poi che senso ha? no, no, no.