Archive for July, 2005

amici!

Sunday, July 24th, 2005

aiuto, il mondo e’ una merda, non sai piu’ da che parte girarti

guardate qua dove sono attualemente:
demetrio gay

lo so non so fare i link, un nuovo gruppo di ragazzi arriva a minuti e qui siamo praticamente chiusi dentro ad un college avvenieristico che pero’ non ha neanche un prato

Quando uno ce l’ha nel sangue

Friday, July 22nd, 2005

Uè, dai mi sono smosso e comincio anche a scrivere qualcosa, o meglio a riportare chicche trovate in giro su qusto mondo onlàin.
Appunto vi riporto il nome di un tizio inglese: JULIAN BEEVER (e non so se qualcuno di voi l’ha già sentito nominare) che da tempo se ne va in giro per l’europa e anche oltreoceano a fare ciò che gli riesce meglio fare: disegna a pastello. ok disegna “solo” a pastello, ma guardate che cazzaccio gli viene in mente di fare.

I piccoli maestri

Thursday, July 21st, 2005

Ho appena finito di leggere I piccoli maestri di Luigi Meneghello.
E’ caldo. più che la mia impressione, ve ne trascrivo qualcosa per incuriosirvi

(more…)

dove non arrivano i salatini

Thursday, July 21st, 2005

Vladimir Arutyunov, un ragazzo della Georgia, quasi quasi cambiava il mondo con un non nulla.
A voi era arrivata voce? a me no, quindi riporto l’articolo.

ma vaffanculo

Tuesday, July 19th, 2005

Il museo di Bagdad rinasce sul web cazzo

Le esposizioni erano chiuse fin dalla prima guerra del Golfo
Il Cnr le ricostruirà virtualmente con i capolavori finiti all’estero
(more…)

amo una donna

Monday, July 18th, 2005

amo una donna che non riesco ad amare
come lei vorrebbe, non so come fare.
ci provo ogni volta d’amore e d’impegno,
e in un modo o nell’altro non sono mai degno
di lei, del suo cuore, di un pò del suo affetto.
(more…)

che bei posti, che bei ricordi

Sunday, July 17th, 2005

fecendo ordine nella libreria di iphoto ho trovato alcuni panorami che aspettavano di essere composti. li metto qui in super hi-quality.

penna_plaza penna_lake
penna_bel roda

ci sono anche i mov (due su tre), zippati perchè sono enormi:
pennabilli lake
pennabilli belvedere
rodari

curiosità 1: la sede del municipio di novafeltria era la villa di tali conti segni di bologna.
curiosità 2: tonino guerra per me era mezzo sconosciuto, poi invece no, mi han detto che ha scritto tipo la sceneggiatura di amarcord. allora faccio un giro su imdb e scopro che eros, quel film dell’anno scorso a episodi, uno di wong kar wai uno di soderberg e uno di antonioni, ecco in quel film l’episodio di antonioni l’ha scritto tonino. c’è scritto tutto qui, non mi invento niente. però mi hanno anche detto che gira per il paese a intortare le ragazzine.

si sono ribeccati

Saturday, July 16th, 2005

dopo i risultati fiscali dello scorso trimestre resi noti ieri
appl appl

tecniconi

Tuesday, July 12th, 2005

la scorsa settimana ibm ha annunciato un nuovo processore g5 a basso consumo per i portatili.
le cose cominciano a complicarsi pare che la apple si voglia trasformare in un azienda di telefonia mobile e per questo abbia cercato la partnership di intel, che non chiedetemi perchè ha le mani in pasta con un nuovo protocollo di trasmissione che dovrebbe essere lanciato di qui a breve negli stati uniti sui cellulari che la motorola, nota multinazionale che anche a suo tempo era quotata in borsa, pare abbia ritirato dopo l’attentato di madrid.
e il cerchio si chiude

il blog langue

Tuesday, July 12th, 2005

sono tutto sommato sorpreso dal languore del nostro glob negli ultimi tempi. in particolare mi aspettavo che quello che è successo a londra suscitasse qualche commento.
per rimediare a questa lacuna ecco di seguito l’interessantissimo interveto di feltri direttore di libero:

CE LA PAGHERETE di VITTORIO FELTRI
(kape! qui si potrebbe andare a capo ma non so come si fa)
I terroristi islamici che hanno fatto strage a Londra si preparano a colpire anche noi. Svegliamoci, basta buonismo: ora serve la forza

Lo spettacolo dunque continua. E continuerà chissà fin quando. Forse finché da vili quali siamo, o illusi o semplicemente incoscienti, rifiuteremo di affrontare il nemico come va affrontato ogni nemico: con forza. Il che significa adottare misure eccezionali e riconoscere che siamo in emergenza; anzi, in guerra. Il regime di guerra richiede sacrifici speciali, anche la rinuncia a certe libertà. La sicurezza ha un prezzo. Più sicurezza equivale a meno libertà. So che è difficile digerire certi concetti, però bisogna rassegnarsi: non si può avere tutto. Non si possono aprire le frontiere a chiunque; gli immigrati devono essere selezionati con rigore; i clandestini siano rimpatriati; inutile discutere cavillosamente se siano compatibili con il nostro ordinamento i centri di accoglienza, come se il problema fosse questo. Il terrorismo viene da fuori. Viene dal vicino Oriente. Gli assassini sono fondamentalisti islamici. Questa è già una indicazione da non trascurare. Le teste calde siano subito espulse. Smettiamo di dare ospitalità a chi pianifica stragi. Insomma, la guerra è guerra. È da stupidi finanziare la costruzione di moschee; è da stupidi esercitare tolleranza con chi non ne ha; non ha senso eliminare dai luoghi pubblici i simboli della nostra civiltà per non offendere i sentimenti di chi appartiene ad una civiltà “inferiore”. Mentre infuria la battaglia si demoliscano i ponti dell’amicizia con i popoli da cui provengono i terroristi. Ma queste, lo so, sono prediche inutili. L’Italia e l’Europa hanno sposato il buonismo. I soldati di Allah massacrano e poi festeggiano, irridono alla putrida decadenza occidentale; per risposta, noi apriamo le scuole a quelli che mirano ad eliminarci; gettiamo via i crocefissi e i presepi; depenniamo il Natale dalle ricorrenze tradizionali; apriamo apriamo apriamo allo straniero, a qualunque straniero. Cerchiamo di conquistarci la simpatia degli assassini nella speranza che ci uccidano per ultimi. Capirai la soddisfazione. Le carceri sono piene zeppe di islamici, gente sbandata e disposta per due euro ad affettarci; non osiamo reagire per paura. Abbiamo soggezione di loro. C’è sempre un magistrato clemente in osservanza della legge; capace di scarcerare per un vizio di forma; c’è sempre una norma che vieta l’espulsione dei tagliagole; c’è sempre una Corte sollecita nell’annullare sentenze dure, eque. continua…